erickson1Dopo una lunga, travagliata storia durante la quale l'ipnosi ha alternato momenti di grande considerazione scientifica ad altri che ne evidenziavano limiti ed insufficienze applicative, finalmente, intorno agli inizi della seconda metà del XX secolo, un Istituto americano di ricerche sulla comunicazione umana forniva lo spunto per una rivisitazione del fenomeno "ipnosi" da una prospettiva del tutto originale.

A quel tempo il MENTAL RESEARCH INSTITUTE di Palo Alto, California, metteva a punto un "pacchetto" di nuove teorie mediate da assiomi linguistici, filosofici e matematici che, comparati agli assunti della psicologia comportamentale, proponevano un nuovo modello interpretativo del comportamento interattivo umano.

I pensieri sono energia

Pubblicato in Discipline Correlate
Scritto da  Bruce Lipton

bruce_liptonIntervista a Bruce Lipton - di Alessandro Silva - 16/10/2012

Bruce Lipton è un biologo cellulare statunitense, conosciuto per le sue
ricerche riguardanti le relazioni fra attività genetica, ambiente e 
pensiero.

Nel 1966 consegue una laurea in biologia nella C.W. Post Campus of 
Long Island University e in seguito riceve il dottorato di ricerca in 
Biologia dello sviluppo dalla University of Virginia nel 1971. Egli, 
contrariamente al dogma centrale della biologia molecolare che sostiene che
 il flusso dell'informazione genetica sia monodirezionale e che parta dagli
 acidi nucleici (DNA, RNA) per arrivare alle proteine, afferma che il flusso 
dell'informazione avrebbe in realtà la sua sorgente nei segnali ambientali 
per arrivare alle proteine passando dagli acidi nucleici.

Questa ipotesi 
sarebbe in parte confermata dallo sviluppo di una recente branca della 
genetica detta epigenetica.

neuromagia_pnlLe finestre dell'anima.

Un aspetto importante della comunicazione umana sta nel seguire i movimenti oculari altrui. "Si potrebbe definire una magia come una persona che controlla gli occhi degli altri", ha detto Macknik. In un recente studio, per esempio, Robbins ha aiutato gli scienziati a cercare i perché di una sua osservazione: gli occhi del pubblico seguivano un movimento curvilineo con
più attenzione di un movimento diritto. (lo studio è stato pubblicato nella rivista "Fontiers in Human Neuroscience").

neuromagiaMaghi e neuroscienziati lavorano insieme già da qualche tempo alla scoperta di alcuni meccanismi con cui funziona il nostro cervello, in particolare sui temi di comune interesse di attenzione, consapevolezza e percezione. Una conferenza appena conclusa in Spagna ha aggiornato lo stato dell'arte nelle rispettive conoscenze e nei vari progetti di collaborazione.

di Mariette DiChristina

VIDEO: Apollo Robbins dimostra il trucco dell'orologio alla conferenza
"Neuromagic 2012"

"Vedo che il suo orologio ha un cinturino con la fibbia." In piedi accanto a me, Apollo Robbins mi teneva lievemente il polso e mi faceva ruotare la mano. Sapevo benissimo quel che mi aspettava, ma ci sono cascata lo stesso.
"", ho detto, cercando di tenerlo d'occhio, "per lei sarà piuttosto facile da portar via. Ma con gli anelli sarebbe più difficile". Gentilmente, si è detto d'accordo, prima guardandomi le mani e poi negli occhi. "E secondo lei quale sarebbe il più difficile da rubare?" Stavo ancora pensando a come rispondere, e lui già mi aveva preso l'orologio e se l'era messo al polso
dietro la schiena, inosservato.

Stress e sistema immunitario: basi cognitive della patologia

Pubblicato in Discipline Correlate
Scritto da  Daniele Gigli - Gruppo di neurochimica del comportamento, Università degli Studi E-campus

stress-donne1È ormai entrato nell'immaginario comune che molte patologie vanno considerate come stress-indotte o stress-dipendenti; a livello della loro genesi, infatti, specifici stimoli che inducono una risposta somatica di stress rivestono un ruolo determinante.

Inoltre, il termine "stress", viene oramai utilizzato in molteplici cambi, uscendo dall'area ingegneristica che lo coniò; ricordiamo infatti che questo termine veniva impiegato, inizialmente, per indicare la tensione a cui può essere sottoposto un materiale rigido opportunamente sollecitato.

pinocchio“Se la menzogna, come la verità, avesse una sola faccia, saremmo in condizioni migliori, perché prenderemmo per certo l’opposto di ciò che il mentitore ha detto. Ma l’inverso della verità ha centomila forme ed un campo illimitato.” (Montaigne – Essais)

Secondo la classificazione effettuata da Paul Ekman, le emozioni che proviamo si trasformano in espressioni del viso, attraverso la contrazione involontaria dei 49 muscoli facciali e del collo (definiti successivamente AU – Action Unit). Da questi  muscoli, si originano 6 espressioni fondamentali: rabbia, disgusto/disprezzo, sorpresa, paura, felicità, tristezza.

ministro-del-tesoro-giulio-tremonti“Il quadro di riferimento da tener presente non è la morale, ma la sopravvivenza. Ad ogni livello, dal mimetismo elementare alla visione poetica, la capacità linguistica di velare, disinformare, lasciare ambiguo, ipotizzare ed inventare è indispensabile all’equilibrio della coscienza umana ed allo sviluppo dell’uomo nella società” (George Steiner – After Babel)

Lo psicologo e ricercatore Paul Ekman ha dedicato gran parte della sua vita allo studio ed all’analisi delle espressioni facciali come manifestazione delle emozioni ed al comportamento non verbale  come elemento di gestione delle emozioni.

L’interesse di Paul Ekman per le menzogne nasce in ambiente accademico, come risposta ad un quesito postogli da alcuni suoi allievi terapeuti che seguivano i suoi corsi sulla mimica facciale e sui gesti.

Il quesito era: l’analisi del comportamento non verbale può rivelare eventuali bugie dei pazienti?

Da allora ad oggi molte domande collegate a questa hanno ricevuto risposte esaustive, basate sull’osservazione di migliaia di filmati, immagini, interviste: quello che possiamo affermare con certezza è che “il mentire è una caratteristica centrale della nostra vita, che andrebbe compresa in maniera più approfondita, giacchè risulta rilevante in quasi tutti gli affari umani” (P. Ekman “La seduzione delle bugie").

Ognuno di noi mente, circa 300 volte al giorno: la stragrande maggioranza di queste menzogne è dettata da quelle che Ekman definisce “regole di esibizione”, ovvero l’insieme dei condizionamenti, delle abitudini e delle convenzioni cui l’appartenenza ad un gruppo sociale ci costringe, anche sotto forma di dettato educativo.

Una più piccola parte di menzogne sono quelle che procurano un vantaggio diretto al bugiardo, spesso a danno della vittima e senza che la vittima stessa ne sia consapevole o sia stata avvertita: queste sono l’oggetto di interesse della ricerca di Paul Ekman e di altri ricercatori che, dopo di lui, si sono interessati al fenomeno.

L’analisi di queste ultime e dei comportamenti non verbali che in maniera non controllabile vengono esibiti dal bugiardo, rappresentano uno dei territori di analisi più importanti della psicologia sociale, che definisce la menzogna come una “contraddizione tra il comportamento verbale e quello non verbale” (il corpo contraddice le parole).

L’atto stesso del mentire infatti,  fornisce una serie di indicatori non verbali che, se correttamente interpretati, possono indirizzare la nostra comprensione del comportamento altri in maniera decisiva.

In questa occasione ne esamineremo alcuni, con lo scopo di evidenziare in che modo l’analisi degli “indicatori di menzogna” può essere applicata con facilità a qualsiasi relazione comunicativa.

Quello che vi propongo di seguito, è l’analisi di un filmato che mostra un noto personaggio politico nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali.

Viene effettuata una attenta analisi del comportamento non verbale, che viene messa in relazione a quanto lo stesso politico afferma: l’intento di questa analisi è ovviamente dimostrativo, e prescinde da qualunque opinione personale e giudizio sui contenuti; quello che ci interessa non è quello che dice ma come lo dice e se tra le due modalità possiamo rilevare delle incongruenze.

Nel seguente allegato il link del filmato ed ogni elemento ritenuto significativo è rappresentato nell’unità di tempo indicata sulla sinistra del commento …… buon divertimento!

Il discorso dell’ Onorevole Tremonti in Commissione Parlamentare

0,3: "...per un anticipo della manovra ..." - gesto inclusivo di autoindicazione (forse se ne attribuisce il merito)
0,14: " ... una lettera marcata come strettamente confidenziale..." (dice no con la testa, non ci crede);
1,30: "... privatizzazione piena dei servizi locali..." (microesressione di disprezzo - labbro in alto a dx)

1,47: “ … superamento centrale rigido …” : segnale di soddisfazione  (linguino)

1,57:  segnale di disprezzo sulla parola licenziamento, subito sostituita con: "... confermato con meccanismi di migliore o più felice collocamento..." ; ma anche a questa affermazione sembra non credere (dice no con la testa);
2,08: "...diritto a licenziare ..." (gesto emblematico di superiorità);
2,12: " ... non è detto che tutto questo ..." (dice di sì con la testa, contraddicendo il verbale);
2,17: " ... condivise attività di governo ..." (mani aperte a mostrare i palmi - emblema di incredulità - non ho fiducia in quello che dico);

3,09“ … intensificazione della crisi..” segnali di scarico tensionale  ed autoconforto (si schiarisce la voce = tensione  e tende a raggomitolarsi = auto conforto);
4,10: "...scendere dell'1% in un anno forse ..." (sorriso beffardo - maschera del disprezzo celata dal sorriso);
4,53: "... il 3° punto manifesta un elemento di novità ..." segnale di gradimento e contemporanea incongruenza  (linguino e prossemica in avanti, dice no con la testa);

5,36: generici segnali di  scarico tensionale ed autoconforto verso l’apertura del dibattito sulle proposte; forse si prova insicurezza verso le risposte da fornire

7,40: “..liberalizzazione dei servizi pubblici..” inizialmente imbarazzo e poi soddisfazione (riprende una postura eretta postura, riequilibra il ritmo respiratorio e spinge la postura in avanti)
7,45: " ... applicazione dei suggerimenti europei...." (dice non con la testa, non crede a quello che dice);
7,51: "...accorpare sulla domenica le festività..." (dice non con la testa, non crede a quello che dice);
8,43: "...abuso dei contratti a tempo determinato..." (lapsus linguae);
9,13: "... i tagli orizzontali ..." (di nuovo maschera del disprezzo celato);
9,43: " ... su contratti di solidarietà e su strumenti di allineamento ..." (utilizzo di un gesto illustratore che indica vaghezza, percorso non definito, segnale di non convinzione)

_Rick-Perry_1405244aokChe il potere politico si serva dei media è cosa nota ma non è altrettanto noto l’effetto che i media possono avere sullo spettatore. Questo può spiegare perché i politici appaiono così spesso in tv e sui media in generale. La nostra analisi razionale, il nostro cervello, e di conseguenza il nostro pensiero, vengono influenzati e soggiogati da alcuni effetti, per lo più inconsci di cui si servono i media e la politica.

Qui di seguito vengono illustrati alcuni effetti con cui i media riescono ad influenzare le nostre idee ed opinioni:

dolore-cronicookA fronte della sofferenza umana e del grave problema del dolore cronico, gli psicologi non possono esimersi dal partecipare alla ricerca e dal cercare di apportare nuove conoscenze e contributi. Sappiamo oggi ancora poco di come la mente umana percepisce, o meglio, costruisce, l’esperienza soggettiva del dolore (Raij et al, 2005).

Le terapie a mediazione corporea  possono essere di grande aiuto nella gestione del paziente con tale patologia, con i vantaggi di un facile apprendimento ed applicabilità da una parte anche in vista di una riduzione della terapia farmacologia spesso inefficiente e costosa, con notevoli effetti collaterali e responsabile di assuefazioni.

Musicoterapia con il potere della mente

Pubblicato in Discipline Correlate
Scritto da  Federico Guerrini

musicoterapiaChe la musica abbia proprietà misteriose, terapeutiche, è noto da tempo. Per le persone con disabilità nervose e fisiche, dar sfogo alla propria creatività suonando uno strumento può rappresentare un aiuto prezioso. Ci sono casi, però, in cui questo non è possibile, casi in cui la paralisi motoria è tale da inibire qualsiasi possibilità di interazione. Il musicista e compositore Eduardo Miranda, che insegna computer music all'Università di Plymouth, nel Regno Unito, come racconta uno studio pubblicato sulla rivista Music and Medicine, è riuscito però a risolvere il problema, mettendo a punto un sistema che permette alle persone con gravissime invalidità motorie di suonare con la mente.

La tecnica usata è quella dell'elettroencefalogramma: al paziente viene applicato un casco con degli elettrodi che registrano gli impulsi nervosi.

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In Pratica è la Comunità che Action Training Network mette a disposizione delle Organizzazioni Aziendali e delle Risorse Umane per la promozione e la divulgazione delle tecniche e delle metodologie di apprendimento mediante gruppi di pratica tematici.

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