La PNL definita da Bandler e Grinder

Pubblicato in Definizioni di PNL
Domenica 17 Luglio 2011 15:53

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Digitando nei principali motori di ricerca queste tre magiche consonanti nella forma italiana "P.N.L." o americana "N.L.P.", è possibile accorgersi di quanto sia diffusa e apprezzata questa neuro-scienza nata oltreoceano inizi anni ‘70 e conosciuta ormai in tutto il mondo.

Più in particolare la Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) è definita come lo studio della struttura dell'esperienza soggettiva e cosa può essere ricavato da esso, basandosi sulla convinzione che tutti i comportamenti hanno una struttura. (Richard Bandler 1993)

marriotE' il primo anno che assisto al Forum, dopo averne sentito parlare l'anno precedente. Conoscendo bene la lista dei relatori dell'edizione di quest'anno, ancor più ricca e gustosa di quella dell'anno scorso che includeva relatori del livello di Owen Fitzpatrick e Julio Velasco; si prospettava davvero, come ha detto qualcuno: "L'evento dell'anno" nel campo della formazione. Sono partito per la volta di una Roma in preda al caos, grazie allo sciopero dei trasporti caduto proprio in occasione del primo giorno del Forum, ma questo non mi avrebbe fermato, dovevo esserci ad ogni costo, soprattutto per avere la possibilità di vedere alcuni dei massimi esperti nel loro settore, come Sir John Whitmore il padre del coaching e Robin Good, un genio della comunicazione per mezzo dei Social Media digitali.

L'unico relatore che pensavo avrebbe destato poco il mio interesse è Paolo Crepet, avendolo visto in televisione non mi era piaciuto e il titolo di uno dei suoi ultimi libri: "Perché siamo infelici", mi infastidiva a pelle, per via delle presupposizioni negative.

Allenamento fai da te?

Pubblicato in Sport
Martedì 08 Marzo 2011 07:12
allenamento-cordaHai mai intrapreso un percorso di allenamento senza ottenere i risultati che ti eri prefissato? Lo Sport Coach utilizza strumenti importantissimi per permetterti di raggiungere i tuoi obiettivi, nei modi e nei tempi programmati. Ti parlo di questo perché ultimamente mi sono trovata a fare importanti riflessioni a riguardo, ti voglio raccontare la mia esperienza.

Ho praticato sport ad alto livello per molti anni, fino a che un paio di anni fa, per diversi motivi, ho interrotto la mia attività agonistica. Non solo, ho anche smesso di fare sport in modo sistematico, avevo bisogno di staccare completamente per un po', sia da un punto di vista fisico che mentale. Dopo un anno "sabbatico" senza attività particolari, mi sono iscritta in palestra per riprendere a fare un po' di movimento, con i miei tempi e modi. Inutile dirti che non ci sono quasi mai andata. Per me, abituata al campo da pallavolo, la palestra pesi è quasi un'agonia. In questi ultimi due anni, mi sono chiesta innumerevoli volte, quale potesse essere una nuova attività, meno impegnativa in termine di orari e presenze, che mi potesse dare la stessa adrenalina e la stessa motivazione che giocare a pallavolo. In effetti non l'ho trovata e più avanti vi dirò il perché.

Che immagine hai di te?

Pubblicato in Sviluppo Personale
Lunedì 21 Febbraio 2011 07:33

parigi.specchio1La maggior parte di noi ha una visione di sé abbastanza rigida. Se qualcuno non ha una grande opinione di sé, difficilmente noterà quando gli altri lo accettano, oppure interpreterà l'accettazione in modo da confermare l'immagine negativa di sé. Chi attribuisce il successo a cause esterne e l'insuccesso a se stesso, rimane attaccato all'immagine negativa di sé.

Un successo non viene utilizzato per aumentare il proprio valore, nemmeno quando è riconducibile a un intenso studio o a un duro lavoro. Si cercano altre spiegazioni finchè la propria aspettativa negativa troverà conferma. Anche quando di fronte a un successo ci accorgiamo che l'aspettativa negativa era sbagliata, raramente modifichiamo il nostro atteggiamento di totale sfiducia in noi stessi. Le aspettative, come i pregiudizi, sono estremamente stabili e malignamente resistenti a qualsiasi cambiamento.