Pratica di PNL | Roma | Milton Model per guidare - 12 Dicembre
Il Milton Model, è una serie di modelli linguistici tratti dal padre dell'ipnosi moderna: Milton Erickson.
Questo geniale ipnoterapeuta ha rivoluzionato il modo di fare terapia e di provocare cambiamenti sorprendenti nei propri clienti, proprio attraverso un uso del linguaggio così raffinato e potente da indurre degli stati alterati di coscienza.
In seguito, grazie al lavoro di R. Bandler e J. Grinder, questa capacità comunicativa è stata analizzata e decodificata per essere a disposizione di tutti coloro che desiderano innescare dei cambiamenti importanti e positivi per se stessi e negli altri.
Questi modelli linguistici parlano infatti alla parte inconscia e se usati abilmente possono fornire una direzione precisa alle scelte individuali e di gruppo.
In questo gruppo di pratica ci eserciteremo su alcune tecniche di induzione e di guida con il Milton Model.
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Il Meta Modello è probabilmente una delle cose più importanti da imparare per un professionista della comunicazione, perché è un modo di raccogliere informazioni di alta qualità dalle persone con cui si lavora, non importa di quale campo si tratti.
Il Meta Modello è stato sviluppato per la prima volta da John Grinder e Richard Bandler. In effetti, è la primissima cosa che hanno creato insieme. Tutto il resto della PNL è stato scoperto e sviluppato ponendo le domande del Meta Modello. Imparare il Meta Modello consiste essenzialmente nell'imparare come ascoltare ed identificare gli schemi nel linguaggio delle persone.
La PNL interpreta il linguaggio degli occhi.
Il movimento in alto a sinistra indica infatti l'accesso all'emisfero destro del cervello, cioè all'area di memorizzazione dei dati, mentre un movimento nell'altro senso dimostra invece l'accesso all'emisfero sinistro, dedicato alla logica e alle costruzioni mentali. L'analisi sui movimenti oculari in PNL si basa su una teoria nota con il nome di "Eye Accessing Cues" (indicazioni oculari di accesso, intendendosi per accesso, quello a determinate aree cerebrali).
Tale teoria venne elaborata per la prima volta nei tardi anni '70 da Richard Bandler e John Grinder, padri fondatori della Programmazione Neurolinguistica.
Ringrazio Stephen Gilligan per il tempo dedicato a questa intervista e per la generosità e l’intensità emotiva con cui ha parlato della sua esperienza nel mondo della PNL e dell'Ipnosi Ericksoniana.
Ciao Steve, tu hai vissuto i primi anni della PNL. Com’era allora? e qual’era il clima che si respirava?
E’ stato un periodo selvaggio e intenso. Era la metà degli anni ’70, in California. Ero a Santa Cruz, un luogo particolarmente noto per le sperimentazioni su nuovi modi di coscienza, nuovi modi di apprendimento. Era un contesto in cui si respirava grande energia. Richard Bandler e John Grinder si sono incontrati nel 1974. Grinder era un professore assistente in linguistica, Bandler era un terapeuta che viveva nelle montagne di Santa Cruz. Era sorprendentemente magro! Molto magro!
Come la PNL può migliorare la performance di un Formatore. (Parte prima)
La Programmazione Neurolinguistica, altrimenti conosciuta come PNL, rappresenta oggi la più avanzata frontiera nella ricerca sulla struttura della rappresentazione e del linguaggio.
Attraverso gli studi dei suoi fondatori Richard Bandler e John Grinder ed i successivi sviluppatori, la PNL ha elaborato un vero e proprio "libretto di istruzioni" del cervello umano, fornendo le chiavi per sviluppare le forme più efficaci di comunicazione.
John Grinder, insieme a Richard Bandler, è il fondatore della PNL.
Laureato in filosofia all'Università di San Francisco, agli inizi degli anni 60 si appassionò ai temi della linguistica fino ad essere selezionato come professore di linguistica alla nuova Università della California a Santa Cruz.
Si arruolò nei berretti verdi e prese servizio in Europa durante gli anni della guerra fredda. Avendo la possibilità di imparare e entrare in contatto con lingue diverse lavorò per un lungo periodo per un’agenzia governativa di servizi segreti.
Richard Bandler e John Grinder hanno scomposto e formalizzato i modelli di interazione terapeutica comuni ad alcuni dei principali clinici delle molte scuole di psicoterapia, individuando un comune modello tanto linguistico che non verbale sottostante alle disparate modalità adottate dai vari maghi della terapia nelle loro transazioni con i pazienti.
Ne è risultata una sorprendente semplificazione delle modalità dell'interazione terapeutica e uno strumento di eccezionale utilità per comprendere il come e il perché dei miracoli dei vari Erickson, Satir, ecc.
Con quest'opera Bandler e Grinder non intendono, quindi, creare una nuova scuola di psicoterapia bensì esemplificare e rendere comprensibili alcune delle prodezze linguistiche dei più dotati psicoterapeuti del mondo, evidenziando a un tempo la semplicità e la similarità delle tecniche di queste terapie apparentemente divergenti.
Casa Editrice: Astrolabio
Prezzo: € 22,00
Prezzo Soci PNLiP: € (escluso costo spedizione)
Pagine: 416
Verso un chiarimento del concetto di ipnosi: fra falsi miti, campi di applicazione e Programmazione Neuro Linguistica
"L'ipnosi non è una pratica misteriosa rigorosamente confinata nello studio del terapeuta, o nel laboratorio dello sperimentatore; essa è un modo di comunicare, una dimensione di vita che investe tutta la persona e proietta i suoi benefici effetti in tutte le direzioni e su tutti gli aspetti del comportamento umano. Questo libro insegna, più che a curare, a vivere con ciò che chiamiamo ipnosi".
Digitando nei principali motori di ricerca queste tre magiche consonanti nella forma italiana "P.N.L." o americana "N.L.P.", è possibile accorgersi di quanto sia diffusa e apprezzata questa neuro-scienza nata oltreoceano inizi anni ‘70 e conosciuta ormai in tutto il mondo.
Più in particolare la Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) è definita come lo studio della struttura dell'esperienza soggettiva e cosa può essere ricavato da esso, basandosi sulla convinzione che tutti i comportamenti hanno una struttura. (Richard Bandler 1993)
Perchè è importante sviluppare una mentalità positiva
Se analizziamo una persona con una mentalità positiva e "vincente", pensiamo ad esempio ad un campione dello sport, o ad una persona che ha successo in qualsiasi ambito, è estremamente probabile che abbia alcune caratteristiche.
Anzitutto è in grado di immaginare risultati positivi: cioè ha la capacità di immaginare e visualizzare il suo successo. In particolare ha l'abilità di riuscirci in modo molto realistico, cioè sentendo e anticipando le sensazioni e le emozioni che proverà quando otterrà quel risultato, come se fossero già vere.
