857eed4f684aa65c1dbf5ad1813e686eLa straordinaria capacità di Milton Erickson di produrre risultati eccezionali in modo continuativo con i suoi pazienti era determinata dalla sua modalità di comunicazione.

Da qui è stato estratto un modello che ha preso il suo nome: il "Milton Model".

La comunicazione è tanto efficace quanto più grande è la capacità di comunicare direttamente all’inconscio, la parte che “comanda” e che regola la maggior parte delle attività della persona. Per indurre il cambiamento è necessario scavalcare la barriera razionale e accedere agli stati più profondi di chi ci ascolta.

Il linguaggio ipnotico di Milton Erickson, sapientemente utilizzato, consente di comunicare al livello più produttivo. Non solo, permette alla persona di accedere alle risorse personali utilizzando le proprie modalità, potendo così esprimere al meglio le sue potenzialità.

Analizzeremo alcuni aspetti del linguaggio ipnotico di Milton Erickson e tratteremo come metterli in pratica nella vita di tutti i giorni.

Come si grattano i maiali

Pubblicato in NLP Experiences
Giovedì 10 Maggio 2012 16:02

pigsErickson mi raccontò questa storia nell’agosto del 1979, dopo che gli avevo chiesto perché avesse scelto me per scrivere la prefazione al suo libro Ipnoterapia.

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Un’estate vendevo libri per pagarmi gli studi al college.

Un giorno, verso le cinque, entrai nel recinto di una fattoria e chiesi al contadino se voleva comprare dei libri.

Storytelling: Il potere delle storie

Pubblicato in Competenze
Lunedì 19 Marzo 2012 11:16

4512403678_1964d51583_zCon le storie di "Le mille e una notte" Sharazad si salva la vita: ne racconta una ogni sera al Re che voleva ucciderla, rimandando il finale al giorno dopo, così che lui, pur di ascoltarla, rapito dalla narrazione, la grazia per mille e una notte, fino ad innamorarsi di lei.

Raccontate a voce, narrate nei libri, rappresentate a teatro o nei film, rimaniamo tutti affascinati dalle storie.Come il linguaggio, il misticismo, la musica, il raccontare storie è proprio degli esseri umani di qualsiasi cultura.Gran parte del nostro pensiero cosciente ha la forma di un racconto interno, nel quale cerchiamo di capire noi stessi e le nostre azioni.

Raccontiamo storie per dare un senso al mondo, per comunicare ed influenzare gli altri. Il neuroscienziato Michael Gazzaniga, della Università della California, ha dimostrato che il nostro emisfero sinistro è specializzato per interpretare sentimenti, azioni ed esperienze in forma narrativa, e che ciò consente di dare una continuità alla propria identità.

Inoltre, utilizziamo la narrazione per conciliare i nostri pensieri consci ed inconsci, come, ad esempio, quando facciamo scelte impulsive, basate su un ragionamento subconscio e poi ci raccontiamo storie per giustificarle e razionalizzarle. Ma non basta, ci raccontiamo storie anche per sperimentare idee ed immaginare scenari futuri, come prevedere cosa potrebbe accadere in conseguenza di una serie di comportamenti.

Raccontare le nostre storie ci permette di organizzare i pensieri, di formulare un immagine di ciò che siamo e facciamo, di dare un senso a noi stessi. Inoltre accogliamo quelle altrui come se fossimo noi i protagonisti.

Uri Hasson, della Università di Princeton, ha riscontrato che l'attività cerebrale di chi ascolta una storia si sincronizza con quella di chi la racconta. Il nostro cervello ci permette di sperimentare la finzione come se fosse realtà.

In una ricerca condotta da Dean Mobbs, del Medical Research Council di Cambridge, in collaborazione con il CNR di Cosenza, si è osservato, con la risonanza magnetica funzionale, che quando ci immedesimiamo in un personaggio di una qualsiasi storia, si attivano le stesse aree cerebrali coinvolte quando viviamo realmente quell'esperienza in prima persona.

"Perdersi" nelle storie ci consente di allontanarci dall'autoriflessione, ma c'è di più, le storie aumentano il livello di ossitocina, un ormone associato al rilascio di neurotrasmettitori come dopamina e serotonina, connessi alle ricompense, al piacere ed alla sensazione di benessere.

Risulta naturale, quindi, come il saper raccontare bene anche un problema o un progetto futuro consenta di facilitare la ricerca e la scoperta di più soluzioni o una visione condivisa, generando una accelerazione verso qualsiasi obiettivo fosse esplicitato nel racconto.

 

 

scoprire_talenti
La PNL può essere considerata un prezioso strumento per il cambiamento personale?
Questa serata ha lo scopo di fare chiarezza su cosa sono i talenti, perchè è importante vivere il proprio talento e quando.
In prima serata si andrà ad analizzare, in principio, la struttura delle nostre esperienze personali, come si sono creati i talenti e perchè non vengono espressi al meglio.
In questa occasione verranno proposti due esercizi pratici, il primo logico e il secondo usando la parte creativa tramite un processo di visualizzazione.

 


 

_Rick-Perry_1405244aokChe il potere politico si serva dei media è cosa nota ma non è altrettanto noto l’effetto che i media possono avere sullo spettatore. Questo può spiegare perché i politici appaiono così spesso in tv e sui media in generale. La nostra analisi razionale, il nostro cervello, e di conseguenza il nostro pensiero, vengono influenzati e soggiogati da alcuni effetti, per lo più inconsci di cui si servono i media e la politica.

Qui di seguito vengono illustrati alcuni effetti con cui i media riescono ad influenzare le nostre idee ed opinioni:

cambiamentoLa PNL può essere considerata un prezioso strumento per il cambiamento personale?
Come è possibile formare obiettivi raggiungibili, programmare il proprio inconscio o aumentare il proprio carisma nella comunicazione?
Questo ABC di PNL ha lo scopo di rispondere a queste importanti domande mostrando alcune tecniche della Programmazione Neurolinguistica.

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Incontro aperto a: chiunque

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a Danilo Carboni scrivendo una email a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ed indicando i propri recapiti anche telefonici. In caso di qualsiasi variazioni sul programma sarete avvisati direttamente.

Non saranno ammesse persone che non hanno effettuato prenotazione.


Gestisci, con questi esercizi mentali, il potere in te

Pubblicato in Relazioni
Giovedì 28 Aprile 2011 06:48

gli-amanti-thumbMolte persone tengono in vita relazioni non soddisfacenti; pur sentendosi sfinite, non sono capaci di rompere un legame con i genitori, il terapeuta, il guru, o il (la) partner. Se esiste ancora un legame è perché i due partner hanno ancora bisogno l'uno dell'altro. Nel corso di un esercizio possiamo far collaborare il conscio e l'inconscio della persona che abbiamo di fronte, affinché trovi e riceva ciò di cui ha bisogno, senza doverlo chiedere al partner. La soluzione è nel sapere dove trovare ciò di cui abbiamo bisogno.

Il nostro "io evoluto" possiede ciò che ancora noi non abbiamo, e se inconsciamente dipendiamo ancora da qualche relazione non soddisfacente, giungerà il momento in cui non ne avremo più bisogno. Abbiamo in noi stessi le risorse necessarie al cambiamento. 
Seguendo la linea del tempo, possiamo raggiungere nel futuro questo "io evoluto" e scegliere lo stato d'animo che ci occorre per cambiare. Facendo appello a questo alter ego, la dipendenza attuale scompare e possiamo liberarci da quella relazione.

Usare lo spazio

Pubblicato in Apprendimento
Lunedì 04 Aprile 2011 06:29

speechSe si ripetono sempre gli stessi gesti in modo evidente mentre si sta in uno stesso angolo del palcoscenico o nell'area dalla quale si parla, le persone del pubblico creano una connessione tra la tua posizione e quei gesti. Per esempio, se ti siedi solo quando vuoi raccontare degli aneddoti è implicito che, quando ti vedrà seduto, il pubblico saprà cosa aspettarsi: "Ah, ora ci racconta qualcosa."
Questo è un altro esempio della generalizzazione delle esperienze.

Poiché questa cosa accadrà sia che le persone ne siano consce oppure no, saprai sempre creare degli stati appropriati nel gruppo per far sì che il pubblico sia pronto per quello che viene dopo, senza bisogno di comunicarglielo.

Come salvare la coppia (parte prima)

Pubblicato in Relazioni
Lunedì 28 Marzo 2011 06:40

coppia1Nelle relazioni private e professionali i momenti di crisi sono uno dei grandi problemi che colpisce un po' tutti noi.  All'inizio, una storia amorosa sembra andare per il verso giusto (nella maggior parte dei casi) perchè si condividono quasi le stesse passioni, siamo aperti verso i gusti dell'altra persona e lei lo è verso i nostri creando una splendida intesa. Questo periodo iniziale è quasi sempre straordinario perché ci sembra di aver incontrato la persona che abbiamo sempre cercato.

In realtà, pochi sanno che il nostro inconscio, quando è stimolato da qualcuno, mette in atto una serie di comportamenti per affascinare l'altra persona: ad esempio, se abbiamo sempre odiato il ballo latino-americano e il/la partner ne è un'appassionata, improvvisamente rivediamo questa convinzioni decidendo di andare a frequentare qualche lezione. Se a lei piace il Renato Zero e a lui no, quest'ultimo accetta di andare con lei ad un concerto cantando a squarcia gola le sue canzoni.

Come migliorare il dialogo interno

Pubblicato in Sviluppo Personale
Giovedì 24 Febbraio 2011 06:45
dialogoIl primo passo è aumentare la consapevolezza di un processo, come il dialogo interno, che pur non essendo inconscio, è di solito automatico e al di fuori del raggio d'attenzione. Non è difficile accorgersi di quello che ci diciamo e di come ci fa sentire. Anche se le abitudini sono radicate, cambiarle è possibile; richiede solo un po' di fiducia e di sforzo all'inizio.

Si possono provare alcuni suggerimenti, che si sono dimostrati validi per migliorare la qualità della comunicazione interpersonale, ma funzionano anche applicati a quella intrapersonale. E' importante utilizzare frasi positive, anziché quelle contenenti la negazione (ad esempio: "Voglio star bene" invece che "Non voglio soffrire"). L'inconscio non coglie il "non", è suggestionato solo dalla parola che evoca proprio quello che si vuol evitare.

E' meglio non servirsi abitualmente di termini totalizzanti o tragici (mai, sempre, terribile, allucinante), nemmeno in modo ironico.Vietato insultarsi, sminuirsi, paragonarsi. Anzi, cerchiamo di aumentare i commenti d'apprezzamento, le frasi d'accettazione e di incoraggiamento.

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