Come descrivere valori, criteri e credenze in PNL

Pubblicato in Approfondimenti
Lunedì 20 Giugno 2011 04:22

dialogo1Come descrivere valori, criteri e credenze in Pnl ? Analizziamo insieme un testo appropriato.

Anche se può sembrare banale la nostra vita è costellata dai nostri pensieri, dalle nostre riflessioni ma soprattutto dalle nostre credenze e dai nostri valori che ci influenzano nei nostri rapporti interpersonali. Questo è il motivo per cui le nostre relazioni risultano essere dolci e piacevoli come una musica armoniosa o un rumore che stride alle nostre orecchie! Il motivo per cui ci alziamo ogni mattina per godere della nostra giornata nel migliore dei modi e per essere soddisfatti di ciò che siamo e di ciò che desideriamo! Quello che ci spinge ad agire, ad esprimere un giudizio ma anche a gettare la spugna!

U2COACH, nuovo partner per PNLiP

Pubblicato in News
Martedì 19 Aprile 2011 07:49

mandalargbU2COACH è il nuovo partner di PNLiP! Un team di 15 professionisti che si occupano di formazione, consulenza e coaching accompagneranno i propri clienti nei loro percorsi di miglioramento personale e professionale. Attraverso l'offerta di servizi di alto livello qualitativo e d'impatto strategico, U2COACH sviluppa la propria Mission che è diretta a condurre persone, gruppi ed aziende alla crescita ed al potenziamento delle proprie capacità individuali ed organizzative.

marriotE' il primo anno che assisto al Forum, dopo averne sentito parlare l'anno precedente. Conoscendo bene la lista dei relatori dell'edizione di quest'anno, ancor più ricca e gustosa di quella dell'anno scorso che includeva relatori del livello di Owen Fitzpatrick e Julio Velasco; si prospettava davvero, come ha detto qualcuno: "L'evento dell'anno" nel campo della formazione. Sono partito per la volta di una Roma in preda al caos, grazie allo sciopero dei trasporti caduto proprio in occasione del primo giorno del Forum, ma questo non mi avrebbe fermato, dovevo esserci ad ogni costo, soprattutto per avere la possibilità di vedere alcuni dei massimi esperti nel loro settore, come Sir John Whitmore il padre del coaching e Robin Good, un genio della comunicazione per mezzo dei Social Media digitali.

L'unico relatore che pensavo avrebbe destato poco il mio interesse è Paolo Crepet, avendolo visto in televisione non mi era piaciuto e il titolo di uno dei suoi ultimi libri: "Perché siamo infelici", mi infastidiva a pelle, per via delle presupposizioni negative.

noiaIl bello è che quando ci lamentiamo di solito pensiamo che abbiamo diritto ad un po' di sfogo e diciamo alla santa persona che abbiamo davanti: " mi dispiace rovinarti la giornata ma i miei genitori hanno fatto questo, mio marito mi ha detto quello, i miei figli non mi danno abbastanza di questo, i miei amici mi hanno lasciata sola..". E possono essere molti i motivi per cui le cose potrebbero andarci meglio ma non ne abbiamo nessuno, per pensare che chi ci ascolta debba assorbire il nostro malcontento e la nostra insoddisfazione.

E non basta dire: "eh non mi sto lamentando, ti sto solo esponendo i fatti" oppure: "non ho nessuno con cui parlare, se non lo faccio con te, dovrei tenermi tutto dentro". Bhé a meno che la persona con la quale state parlando pratichi in maniera disinvolta Ho'oponopono*, prima o poi se ne scapperà a gambe levate.