idee-azioniTrasformare le idee in azioni con il coaching

“Ciò che è fuori è anche dentro; e ciò che non è dentro non è da nessuna parte”. (Tiziano Terzani)

Cosa può accomunare Leonardo e Walt Disney? In epoche diverse e attraverso conoscenze diverse hanno entrambi realizzato le loro idee trasformando le loro visioni per il futuro in progetti che si sono materializzati e sono arrivati alla disponibilità di tutti. Come trasformare le proprie idee in azioni e dare loro la concretezza necessaria per esprimere i loro effetti nel mondo circostante?

Il coaching si propone come supporto efficace per accompagnare chiunque nella realizzazione delle proprie idee, affidandosi a tecnologie e strumenti che rendono possibile tutto ciò.

Scuole differenti possono proporre percorsi diversi tra loro che sono accomunati dal focus primario del coaching: sviluppare la capacità realizzativa di un individuo partendo dalla sua capacità immaginativa.

Una serata per confrontare approcci differenti e condividere le esperienze fatte nel coaching rispetto alla sua capacità di accompagnare le persone dalla visione all'azione.

obiettivoRealizzare obiettivi con il coaching

“se lo puoi sognare lo puoi fare” (Walt Disney)

Il coaching è la metodologia più specializzata per l'accompagnamento alla realizzazione degli obiettivi,  grazie ad una specifica tecnologia che ne accelera il raggiungimento e la messa a punto di piani d'azione allineati ad essi.

Il coaching legge il percorso di realizzazione della persona come una serie di processi paralleli in cui si perseguono obiettivi, personali e professionali, orientati verso una migliore qualità di vita.

Il presupposto di partenza è che un obiettivo necessita di essere definito in modo puntuale affinché si generino le condizioni di attivazione necessarie per realizzarlo con successo. I modelli utilizzati per accompagnare ad una buona definizione di un obiettivo sono diversi, sviluppati in contesti teorici e metodologici differenti, ma tutti caratterizzati da alcuni elementi chiave che ne connotano l'efficacia.

Una serata per condividere gli elementi di successo nella definizione degli obiettivi e la loro pratica nel coaching, sia professionistico che manageriale.

obiettivo
Realizzare obiettivi con il coaching

“se lo puoi sognare lo puoi fare” (Walt Disney)

Il coaching è la metodologia più specializzata per l'accompagnamento alla realizzazione degli obiettivi,  grazie ad una specifica tecnologia che ne accelera il raggiungimento e la messa a punto di piani d'azione allineati ad essi.

Il coaching legge il percorso di realizzazione della persona come una serie di processi paralleli in cui si perseguono obiettivi, personali e professionali, orientati verso una migliore qualità di vita.

Il presupposto di partenza è che un obiettivo necessita di essere definito in modo puntuale affinché si generino le condizioni di attivazione necessarie per realizzarlo con successo. I modelli utilizzati per accompagnare ad una buona definizione di un obiettivo sono diversi, sviluppati in contesti teorici e metodologici differenti, ma tutti caratterizzati da alcuni elementi chiave che ne connotano l'efficacia.

Una serata per condividere gli elementi di successo nella definizione degli obiettivi e la loro pratica nel coaching, sia professionistico che manageriale.

Business Coaching

Pubblicato in Classificazioni
Martedì 13 Marzo 2012 08:55

business-growth

Il Business coaching

Il Business coaching, è una tipologia di coaching focalizzata specificatamente sulle attività di business.
Il Business coaching si rivolge a tutte quelle categorie di professionisti come imprenditori o manager di piccole e medie aziende che abbiano la necessità di sviluppare il business. Più in generale possiamo dire che il business coaching è rivolto a tutti coloro che hanno un'influenza sul business.
Anziché fornire risposte od indicazioni come farebbe un consulente, il business coach attraverso domande permette ai propri clienti di elicitare gli elementi che possano portare crescita nel futuro.
Il Corporate Coaching si differenzia dal business coaching per la focalizzazione sugli aspetti riguardanti l'organizzazione,  ed il miglioramento della performance aziendale attraverso interventi di coaching mirati a persone o gruppi.

Gli aspetti riguardanti un intervento di business coaching possono essere:

  • sviluppo dell'efficacia personale
  • sviluppo della leadership
  • sviluppo della carriera
  • individuazione ed espressione delle aspirazioni personali


In sintesi possiamo dire che il business coach come esperto delle dinamiche personali, permette di ottenere migliori risultati di business agendo sul suo diretto responsabile, migliorandone le prestazioni, la consapevolezza degli effetti dei propri comportamenti e la focalizzazione sugli obiettivi di business, utilizzando la metodologia del coaching, comune anche al life coaching.

 

La sfida dell'essere coach

Martedì 13 Marzo 2012 08:31

sfida
Le competenze che un coach deve essere in grado di possedere oltre a essere di carattere strettamente tecnico, linguistico, di processo, sono anche di carattere emotivo e di sviluppo personale.

Questo prevede che una persona interessata ad intraprendere la professione del coaching, con la responsabilità che questo tipo di attività prevede, deve aver maturato prima di tutto una sana relazione con se stesso.

Com'è possibile infatti gestire una relazione di supporto con un’altra persona quando abbiamo ancora dei problemi significativi nei rapporti con noi stessi? Se una persona ha delle difficoltà a percepirsi in modo soddisfacente ed a dare un significato profondo e positivo alla propria esperienza di vita, potrà portare, sia consapevolmente che inconsapevolmente, dei contributi inadeguati e delle influenze all'interno della relazione di coaching.

Una persona che voglia intraprendere la professione di coach, deve aver consolidato un equilibrio interno solido, ed aver integrato gli strumenti che le permettono di gestire variazioni e stimoli sia di natura interna che esterna per mantenerlo al livello ottimale. Ciò è frutto di un'evoluzione e maturazione personale che richiedono tempo. Lo stesso corso per diventare coach professionisti è un percorso di sviluppo personale e deve fornire stimoli e strumenti per aumentare l'autoconsapevolezza e la presenza del coach nella relazione di coaching.

Un coach, anche nei momenti più sfidanti della propria vita, deve essere in grado di ritrovare rapidamente un allineamento ed una centratura necessari per svolgere efficacemente il proprio mestiere. Per questo il ricevere supervisione, l'aggiornamento continuo, lo studio e lo sviluppo sono elementi fondamentali per esprimere in maniera consistente un coaching di qualità.

In una relazione di coaching infatti esistono, come in ogni tipo di comunicazione, due livelli distinti: una di contenuto ed una di relazione. Immaginiamo che insieme al contenuto esplicito di una domanda o di un’intuizione da parte del coach ci sia anche nella relazione una comunicazione implicita, (senza cioè che venga espressa verbalmente ma riconoscibile attraverso indicatori paraverbali, come la prosodia ed il tono di voce, e non verbali come la postura, i gesti , la mimica facciale) del tipo: “Io ti conosco meglio di quanto ti conosci tu stesso!” oppure in modo aggressivo “ti ho scoperto!” o “Io so e tu non sai” “Io ho capito come stanno le cose e tu non...”.

Questi messaggi, che comunque arrivano forti e chiari all’altro, sono dannosi perché nascono con tutta evidenza dal bisogno da parte del coach di soddisfare un'esigenza personale che soddisfa attraverso una dimostrazione di potere nella relazione di coaching.

Questo atteggiamento impedisce  l’emergere delle sue risorse personali del cliente, anziché valorizzarle , obiettivo fondamentale del coach. Oltre a violare la deontologia professionale, il coach con queste dinamiche porta il cliente a chiudersi, nascondersi, accontentarsi.

La competenza del coach nella relazione di coaching viene dimostrata nel saper mettere da parte il proprio sé, le proprie convinzioni, valori e bisogni personali per accogliere l’altro senza pregiudizi; questo può essere realizzato da una persona consapevole delle proprie dinamiche personali e che non abbia bisogno né di difendersi né di attaccare, né di manipolare all'interno di una relazione interpersonale.

Riconoscere un professionista serio e capace è fondamentale per una persona che si vuole avvicinare ad un percorso di coaching.

Avendo a mente questi presupposti base; un primo colloquio conoscitivo può essere più che sufficiente per comprendere se ci troviamo di fronte ad un che abbia integrato i valori di equilibrio ed autoconsapevolezza oltre alla deontologia ed alla tecnica professionale:
l’attenzione che ci presta, la qualità dell’ascolto, lo sguardo attento ed acritico, gli atteggiamenti non verbali aperti e rispettosi, la sagacia e delicatezza delle puntuali domande di approfondimento, il linguaggio diretto e comprensibile, la positività che infonde sono dei segni evidenti per riconoscere il tipo di professionista che abbiamo di fronte.

Convegno Nazionale sul Coaching - AIF

Pubblicato in News
Lunedì 12 Marzo 2012 09:00

AIL COACHING COME METODOLOGIA FORMATIVA
Teorie e pratiche per il suo utilizzo

Roma, Lunedì 12 marzo 2012

Centro di formazione di Poste Italiane

Via Lenin, 1

 

Le trasformazioni che avvengono ogni giorno nel mondo del lavoro ci avvicinano sempre di più ad attività professionali caratterizzate da un elevato contenuto tecnologico. Tuttavia negli ultimi anni il valore delle organizzazioni è costituito sempre di più nella valorizzazione delle proprie risorse umane.

Le aziende, per essere competitive, devono saper migliorare la propria efficienza organizzativa, saper gestire nuove opportunità ed elaborare e implementare strategie che consentano di crescere in mercati sempre più difficili e complessi. Tra i modelli di formazione più incisivi, negli ultimi anni, è emersa la metodologia del coaching.

Il coaching si focalizza in particolar modo sul "cambiamento generativo" che si realizza attraverso la definizione e il raggiungimento di obiettivi specifici.

L'utilizzo del coaching rappresenta quindi per il formatore AIF un opportunità di integrare metodologie e conoscenze finalizzate allo sviluppo delle persone e può essere legato a vari ambiti applicativi e assumere quindi conseguenti significati specifici.

scarica qui il Programma

Coaching e Psicoterapia

Pubblicato in Coaching e Psicoterapia
Venerdì 03 Febbraio 2012 22:21

psychoanalitycPotremmo definire un coach un professionista specializzato nel supportare le persone a sviluppare il loro potenziale e raggiungere i loro obiettivi.

Spesso si è associato il concetto di "allenamento mentale" con quello di psicoterapia o psicanalisi,  pratiche professionali spesso accostate ai concetti di malattia o disagio.
Anziché intervenire su traumi od esperienze del passato del cliente, il coaching ha il suo focus su:

  • individuare e definire meglio gli obiettivi
  • aumentare la consapevolezza e la focalizzazione della/del cliente sull'obiettivo
  • sviluppare con la/il cliente la strategia per realizzare l'obiettivo ed il relativo piano d'azione.

 

Life Coaching

Pubblicato in Classificazioni
Lunedì 30 Gennaio 2012 22:39

success-secretsoksole

Le persone in alcune fasi della propria vita possono percepire una sensazione di necessità di maggior chiarezza o di "sbloccarsi" per esprimere il meglio di sé. Ci sono anche casi in cui le persone vogliono migliorare le proprie prestazioni e raggiungere risultati di eccellenza.
In questi casi il supporto di un coach può accelerare il cambiamento, facilitando la crescita della consapevolezza rispetto a ciò che è desiderato e come realizzarlo.

Il life coaching, coinvolge solamente due attori, coach e coachee.
Ciò implica che:
Which20door
Cosa distingue il coaching dalle altre professioni e discipline associate al campo della psicologia?

Una serata per identificare con chiarezza cosa il coaching è e non è, evidenziandone i limiti di applicabilità ed i punti di forza che lo rendono uno strumento estremamente efficace ed una professione connotata da un'identità specifica.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a Massimiliano Sparro scrivendo una email a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  ed indicando i propri recapiti anche telefonici. In caso di qualsiasi variazioni sul programma sarete avvisati direttamente.

STEPPPA conversazione di coaching

Pubblicato in Struttura e Modelli
Lunedì 02 Gennaio 2012 17:45

stepppa
Il metodo STEPPPA


Introdotto da Angus McLeod e descritto nel libro Performance Coaching, questo metodo suddivide il processo di coaching in 7 passi . Il nome, come spesso accade per questo tipo di strumenti, è un acronimo dal seguente significato:
Subject (soggetto del processo o della sessione)
Target (obiettivo)
Emotions (emozioni)
Perception (percezione)
Plan (pianificazione)
Pace (allineamento alla realtà della strategia)
Adjust or Act (affinamento od azione)

 

Descriviamo più approfonditamente ciascun punto.

SUBJECT
Il soggetto della conversazione di coaching è ciò che la/il coachee portano nel processo di coaching o nella sessione, includendo una varietà di elementi ed argomenti di cui verificare l'aderenza al contratto stipulato ed il contesto in cui si sta erogando il coaching. La/il coach supporterà la/il cliente a mettere giù gli elementi rilevanti arricchendone la comprensione del soggetto all'interno della cornice di riferimento del processo.

TARGET IDENTIFICATION
All'interno del soggetto trattato nel primo punto, c'è l'obiettivo che la/il coachee vuole raggiungere: in questa fase si verifica se questo sia realistico per la/il cliente per lle sue possibilità e se esistano le motivazioni per ottenerlo. Responsabilità della/del coach sarà quella di elicitare tutti gli elementi per la formulazione di un obiettivo ben formato (vedi SMART) avendo cura di individuare eventuali bisogni e obiettivi inespressi per farli emergere in questa fase o nelle successive di Perception e Plan.

EMOTION
Questa fase è finalizzata all'identificazione delle emozioni, espresse e non. È dedicato particolare rilievo a questo aspetto in quanto le emozioni sono considerate tra i più forti elementi di motivazione e demotivazione.
La comprensione della relazione fra l'obiettivo e le emozioni provate dalla/dal coachee, sia rispetto alla situazione attuale sia a quella finale, fornisce utili informazioni ed elementi di consapevolezza rispetto ad un possibile piano d'azione. Le emozioni che emergeranno nel processo saranno fonte di stimolo di risposte emozionali anche della/del coach, che dovrà essere in grado di riconoscerle e gestire. Per questo risultano indispensabili nella formazione professionale di ogni coach professionista e nel mantenimento di uno elevato standard di qualità, pratiche di supervisione, mentoring e sviluppo personale.

PERCEPTION and CHOICE
La finalità di questa fase è quella di aumentare la percezione consapevole di ciò che la/il coachee porta nel processo di coaching in termini di soggetto, obiettivi, argomenti. Le domande, anche sfidanti, sono gli strumenti di riferimento in questo passo. Particolare importanza è data alla gestione delle pause, per lasciare spazio alla/al coachee di far emergere le proprie riflessioni e consapevolezze.
Attraverso di esse si creeranno una maggiore focalizzazione sull'obiettivo e nuovi spazi di scelta, permettendo alla/al coachee di selezionare quelli più adatti al proprio modo di essere od al contesto in cui è inserita/o, ad esempio l'azienda o l'organizzazione in cui si trova ad operare. In alcuni casi è necessario un apprendimento di natura esperienziale per aumentare la prospettiva di analisi. In ogni caso, comunque, la/il coach dovranno essere focalizzati su ciò che la/il coachee porta nel processo di coaching, lasciando fuori dal processo il proprio giudizio. Un esempio è l'evitare qualunque tipo di influenza o di supporto nel far generare nuove soluzioni qualora le precedenti fossero giudicate inadeguate secondo un proprio punto di vista personale.

PLAN & PACE
Il piano che porta al risultato è considerato un processo anziché semplicemente una serie di scelte. Nel caso ci fosse un'elevata motivazione ad agire, la/il coach supporterà la/il cliente a riflettere sulle conseguenze delle azioni, la presenza di rischi, vantaggi e l'allineamento con ciò che è adeguato sia ai suoi valori personali, che a quelli del contesto dove si trova ad operare.
La parte di allineamento indicata con Pace fa riferimento alla creazione di una tempificazione del piano attraverso l'indicazione di punti di controllo specifici (milestones). Utilizzando una linea del tempo si può gestire questo aspetto unitamente alla pianificazione.

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